Hydrofoil -Tutto quello che devi sapere-

La tecnologia dei foil che risale già agli Anni ’50, ma che ha conosciuto larga diffusione mediatica dopo le imprese del trimarano Hydroptère e in Coppa America, è stata oggetto di grande sviluppo e di innumerevoli applicazioni, tra le quali anche nel kitesurf.

Grazie alla tavola Hydrofoil si può surfare con vento leggero utilizzando kite di piccole dimensioni. L’Hydrofoil consiste in una tavola con una grande pinna in carbonio che, planando e facendo sollevare così la tavola in maniera più rapida, genera meno attrito sull’acqua, tanto da far sembrare che il rider voli sull’acqua.

Attenzione:

Il presente tutorial NON SOSTITUISCE il corso base di kitesurf che deve essere propedeutico alle tecniche descritte.  In questa sezione troverai tutti i nostri partner certificati che offrono la possibilità di avvicinarsi a questo sport in maniera sicura e professionale

Come Funziona

Quando ci si alza in volo la forza idrodinamica verticale prodotta dal foil (lift) è esattamente uguale al peso sulla tavola (di verso opposto).

Se per una qualsiasi perturbazione (onde, raffiche, accelerazioni o decelerazioni in manovra) le due forze diventano leggermente diverse la tavola tenderà o a uscire dall’acqua (se il lift diventa maggiore del peso) o a scendere fino a che la tavola tocchi di nuovo l’acqua.

Un modo per compensare queste perturbazioni è quello di agire sull’angolo del foil rispetto al flusso dell’acqua. Se l’angolo aumenta il lift aumenta e viceversa. Se per esempio il foil sta perdendo lift e la tavola inizia a scendere, si può aumentare l’angolo agendo sul rake del foil (ovvero l’inclinazione longitudinale) per ristabilire la lift esatta: ma se i tempi di reazione non sono abbastanza veloci il sistema diventa instabile.

I foil sfruttano inoltre un altro effetto che dà loro una stabilità di volo ‘passivache prescinde dal controllo umano del rake. Se infatti la parte orizzontale del foil (tip) deve produrre una lift uguale al peso sulla tavola, la parte verticale (strut) ha la classica funzione della deriva di una qualunque barca a vela, cioè quella di produrre una forza laterale o side-force (in direzione sopravento) uguale e opposta a quella prodotta dal tiro del kite (che spingono sottovento). Se, per esempio, il foil comincia a spingere troppo e la tavola inizia a sollevarsi, si andrà riducendo la superficie laterale della deriva e questa, costretta a produrre sempre la stessa forza laterale, potrà farlo solo con un maggiore angolo di scarroccio della tavola.

Vediamo adesso come lo scarroccio può stabilizzare il volo: se il tip del foil è orizzontale in effetti questo non succede. Ma se invece il tip del foil è angolato verso l’alto, la velocità laterale, causa dello scarroccio, ha una componente perpendicolare alla superficie del foil stesso. Detto in maniera semplice l’acqua comincia a spingere il foil di nuovo verso il basso, fino a che non si ristabilisce l’equilibrio. In pratica tanto maggiore è l’angolo del tip del foil rispetto all’orizzontale (angolo di diedro) tanto più la tavola sarà stabile e non saranno richieste correzioni manuali. Va detto infine che la resistenza all’avanzamento del foil aumenta con l’angolo di diedro e normalmente va cercato il migliore compromesso tra stabilità del volo e velocità.

Nel seguente video che vi proponiamo vi sono descritte tutte le tecniche, gli errori e il corretto bilanciamento del baricentro sulla tavola necessaio per iniziare a navigare con questo tipo di tavole

Fateci sapere cosa ne pensate

Buona visione

Video Tutorial:

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